OLIVATI E’ NUDO

Forse proprio perché c’ha il fisico da sollevatore di polemiche, il signor Giuliano Olivati ha pensato di metterlo in mostrea e si è denudato.

 

 

Ma partiamo dal principio.

 

Prima di tutto hai finito di ingurgitare panettone e di scolarti bottiglie?

 

E soprattutto sei uscito da quel melenso alone di buonismo che sotto Natale impantana le coscienze?

 

Beh, allora andiamo avanti.

 

Oggi prendendo spunto dal Signor Giuliano Olivati ti parlerò di tromboni sfiatati e parrucconi.

 

Preciso che questo è un post che parla agli addetti ai lavori del settore immobiliare, per cui se sei un avvocato piuttosto che una ballerina di twerky, sei pregato di guadagnare l’uscita e ci vediamo al prossimo post.

 

 

Per chi non lo conoscesse Giuliano Olivati è un agente immobiliare, nonché sindacalista FIAIP di Bergamo. E’ uno forte, molto conosciuto ad onor del vero, perché presente ed attento sui Social. Fa video, interviste, report, tiene un blog molto seguito e come detto sopra è un sindacalista della FIAIP.

 

Bene!

 

Domenica 28 dicembre Giuliano Olivati, ha scritto un post (questo è il link, vallo a leggere altrimenti è inutile che andiamo avanti) per il suo blog con il quale critica aspramente due manifestazioni NON CONVENZIONALI che nel 2014 hanno riguardato la comunità degli agenti immobiliari italiani catalizzando una buona dose della loro attenzione.

 

Definisco le manifestazioni NON CONVENZIONALI perché entrambe sono alla loro prima edizione ed entrambe sono nate dalle energie e dall’impegno di gruppi di lavoro composti anche e soprattutto da volti nuovi. E in un settore stantio e fermo con le 4 frecce come il nostro questa cosa si è notata un bel po’.

 

Non che questo basti per farne qualcosa di interessante, anzi.

 

 

Le 2 manifestazioni sono partite con propositi molti diversi che brevemente cerco di riassumere:

 

 

1) La prima si è svolta a Roma il 4 ottobre ed aveva come titolo SEI UN AGENTE IMMOBILIARE SE. Io vi ho partecipato e posso testimoniare senza possibilità di smentita che c’erano alcune centinaia di festosi (nonostante la situazione di mercato) ma preoccupati, agenti immobiliari provenienti da ogni dove in Italia, isole comprese. Tutti arrivati, mangiati e soggiornati completamente a proprie spese, in molti anche pernottando. Liberamente e senza condizionamenti hanno deciso di incontrarsi per una giornata di confronto su tematiche precedentemente programmate attraverso la partecipazione attiva al medesimo gruppo Facebook, un vero e proprio fenomeno di settore che in pochi mesi ha conquistato più di 10mila iscritti tra agenti immobiliari ed addetti ai lavori.

 

Il buon Olivati a questo punto comincia a sparar minchiate e scrive che l’evento è stata realizzato grazie ai finanziamenti degli sponsor mentre in realtà i costi sono stati condivisi solo mediante auto-tassazione dei partecipanti. E’ ben diverso no?

 

Oltretutto che a Roma non vi fossero sponsor era una notizia conclamata, quindi per quali motivi sua Maestà Olivati commette un siffatto errore?

Boh, andiamo avanti.

Che non vi dovessero essere sponsor è stato un perno centrale della manifestazione di Roma anche perché l’obiettivo era quello di confrontarsi con un tono tutt’altro che reverenziale con gli invitati.

 

E chi erano gli invitati?

Presto detto. Tra gli altri ci sono stati uno dei principali portali immobiliari, i presidenti dei 3 sindacati degli Agenti Immobiliari (compreso il presidente della FIAIP di Olivati), il primo nascente franchising immobiliare italiano costituito da un gruppo bancario e qualche altro coglioncello come il sottoscritto.

Mica MICIO-MICIO-BAU-BAU (tranne il sottoscritto).

 

E come negli intenti, in alcuni passaggi il dialogo tra palco e platea è stato bello teso, surreale per quello che solitamente avviene ad un grigio convegno tutto applausi & sbadigli.

 

Tutta questa manifestazione è stata ripresa e messa su Youtube, quindi se non c’eri e ne hai voglia, puoi cercarla, vederla e farti una tua idea.

 

I partecipanti secondo gli organizzatori erano 600, mentre per la Questura erano 350, ma insomma questo evento tanto male non deve essere andato se ha richiamato ipotizziamo 400 agenti immobiliari (come dice Olivolì- Olivolà – il bello è che il nocciolo non c’è).

Invece il fratello gemello di Mr. Bean dice che 400 agenti immobiliari per una manifestazione spontanea, auto-finanziata, non politicizzata e senza scopi di lucro sono pochissimi.

Oh, pensa che casualmente sono esattamente lo stesso numero di culi che sono serviti per eleggere l’ultimo presidente nazionale della FIAIP, si proprio quello per cui Olivati sgambetta.

Con l’unica differenza che i culi dei Fiaippini sono quelli che maneggiano denaro contante proveniente dai portafogli di migliaia di associati.

Mi sono spiegato?

 

 

2) Il secondo evento si è svolto a Milano l’11 dicembre e portava il nome di REAL ESTATE AWARDS.

 

Si è trattato di una giornata impostata per metà come un tradizionale convegno (ospiti, sponsor, tavole rotonde…) e per metà certamente innovativa perché dedicata alla premiazione di categorie legate al settore immobiliare (il miglior portale immobiliare, il miglior progetto innovativo nel settore, il miglior blog, il miglior formatore di settore ecc.) grazie a votazioni svoltesi online nei mesi precedenti con relativa autorizzazione ministeriale.

E’ stata la prima volta che il mondo degli Agenti Immobiliari ha goduto di una giornata ludica, trasversale e di confronto.

 

Una dozzina gli sponsor e parecchi gli invitati alle tavole rotonde. Mai osservato in vita mia un parterre così ricco di stakeholders in un solo evento. Tra gli ospiti c’erano aziende specializzate nel marketing del settore immobiliare, i principali portali immobiliari, alcuni franchising insomma di carne al fuoco anche qui ce n’era.

 

Il tutto condito a dovere con allegria e voglia di incontrarsi.

 

 Giuliano Olivati, il criticone SO-TUTTO-IO, unisce questi 2 eventi sotto un’unica stella e li commenta, probabilmente sotto l’effetto di un panettone avariato. E non giudica solo la manifestazione o che ne so il lavoro degli organizzatori. Lui non ha dubbi anche su tutti i partecipanti, e li qualifica come i peggiori tra gli agenti immobiliari d’Italia e quindi in 3 righe da dei mentecatti a circa 1000 persone in un colpo solo.

 

Leggi tu stesso:

Come nel Far West, il venditore di pozioni miracolose attira al suo spettacolo di strada quelli che stanno messi peggio e hanno bisogno di un eroe e salvatore della patria, uno con una bella parlantina sciolta e tante parole d’ordine rassicuranti.”

(fonte Giuliano Olivati)

 

 

Specifico che io alla seconda manifestazione, quella di Milano, non c’ero. E non solo non ci sono andato, ma ho fatto anche delle critiche per come si sono svolti alcuni passaggi delle candidature e delle votazioni.

Ma questo non mi ha annebbiato il cervello e non mi ha fatto dimenticare che gli organizzatori:

    • si sono fatti un culo così, creando dal nulla un evento che non esisteva
    • che non mi hanno chiesto un euro
    • che ci hanno messo la faccia
    • che c’erano anche qui circa 400 persone

e che quindi sia difficile marchiare:

    • l’evento come un flop
    • gli organizzatori e gli sponsor come venditori di fumo
    • i partecipanti come ingenui boccaloni

 

La chiusura dell’articolo di Olivati è poi patetica, giudica tu stesso:

 

Le associazioni di categoria degli agenti immobiliari non propagano come miracoloso un modello di business, ma offrono gli strumenti per costruirselo. Non ti danno il pesce ma la canna da pesca. Gli agenti immobiliari che l’hanno capito si formano gratuitamente risparmiando miglialia di euro tutti gli anni, e creando micro-reti di collaborazione locale a costo zero; gli altri, beh per gli altri ci sono le convention a Roma o Milano…

 

(fonte Giuliano Olivati)

 

 

Aaaaaahhhhh eccolo allora il motivo di tanto livore!!!!

 

Le manifestazioni di Roma e Milano secondo il buon Olivone sgusciato hanno commesso il reato di lesa maestà alle associazioni di categoria, cioè a quei sindacati che da decine d’anni non riescono a mettersi d’accordo su niente, tranne che sul fatto che il mondo gira attorno a loro.

Bene, diciamola tutta. E diamo pure per assodato che ci sono migliaia di persone che lavorano per questi carrozzoni in buona fede e profondendo impegno e passione.  Presumibilmente sarebbero meglio ripagati se donati alla Caritas.

 

Ma come si dice dalle mie parti…il morto sta sulla bara.

 

Ma insomma, chi ci ha dialogato con il Governo per fare la 39/89, Salvatore il Mediatore o le Associazioni di Categoria?

 

E chi è che non è capace di fare un caspita di MLS trasversale, che anche in Uganda ci sono riusciti?

 

Chi è che predica deontologia e poi non caccia via un associato manco fosse Jack lo Squartatore?

 

Chi è che da decenni miete iscritti come grano maturo usando un trucchetto da prestigiatore? (dedicai un articolo a questo argomento, se vuoi puoi scoprirlo e questo è il link)

 

Chi è che su tutti i blog, i forum, i social viene attaccato dalla propria base ma fa orecchie da mercante?

Vado avanti?

 

Le Associazioni di Categoria sono sul piedistallo da 40 anni ma adesso il trono vacilla e se non si mettono in testa che noi siamo i loro datori di lavoro, potrebbero perdere qualche altro migliaio di associati, oltre quelli di chi abbassa la saracinesca.

 

Il loro asset siamo noi!

 

Non sono riuscito a scovare dati ufficiali, ma scommettiamo che la FIAIP sta perdendo migliaia di iscritti su base nazionale?

 

Ma porca vacca, dare dei coglioni a 1000 agenti immobiliari in un colpo solo è una mossa poco intelligente prima ancora che poco opportuna, in FIAIP avrebbero dovuto dirglielo a Sua Magnificenza Olivati.

 

Ti è chiaro o debbo farti i disegnini?

 

 

Ti stai domandando come mai sono così infervorato con Olivati?

 

Lascia che ti spieghi.

 

Era il 29 di dicembre, stavo a casa, tranquillo e pacioso, mangiavo il torrone di mia suocera e intanto spippolavo su Google, quando mi imbatto nel suo post del piffero. Leggo e posto un commento come si fa normalmente nei blog. In tutta risposta, oltre alle reazioni piccate (ma quelle ci stanno) che avrai letto nel post incriminato, dopo qualche giorno ho visto che il bravo Re Giuliano aveva utilizzato il mio faccione come simbolo dei MEDICINE-MEN, intendendomi con questo come l’icona dei venditori di intrugli dal sapor di truffa sciamanesca.

Non ci credi?

E allora guarda qui sotto.

Giuliano Olivati

questa è una foto tratta dal profilo G+ di Giuliano Olivati

 

E non contento il mio bel musetto lo ha postato in diversi gruppi composti complessivamente da qualche decina di migliaia di iscritti, compresi un paio di mila di miei colleghi.

 

Carino no?

 

E allora io che sono uno spiritoso e questo lo sanno tutti, ci voglio ridere sopra e ricambiare umilmente Sua Altezza con la stessa moneta e cioè con una allegoria iconografica digitale che in realtà è dedicata non tanto e soltanto a lui, ma anche e soprattutto a tutti i parrucconi ed i tromboni sfiatati di questo povero settore immobiliare.

 

Signori svegliatevi, soprattutto voi sindacalisti (in particolare i FIAIPPINI ed i FIMAIOLI integralisti in stile Olivati the King) datevi una mossa, altrimenti a breve girerete su questa terra desolati come Capitan Frodo quando vagava per la Terra di Mezzo.

 

Voi ortodossi maniaci delle spillette, che vi parlate tra di voi, vi accoppiate solo tra di voi e vi complientate sempre e soltanto tra di voi, mi fate venire in mente una favola che leggo ogni tanto al più grande dei miei figli.

 

E’ una favola che parla della convinzione che talune persone hanno di essere migliori di altre.

 

E racconta che la superbia talvolta scollega le persone dalla realtà fino a rischiare di farle diventare ridicole e poi patetiche.

 

La storia narra di un RE che convinto di indossare abiti stupendi (leggi la trama) se ne va invece in giro per la città con il suo culone flaccido in bella mostra.

 

Il RE in cerca di consensi scontati chiede ai suoi sudditi cosa ne pensino dei suoi nuovi vestiti, ma i sudditi in quanto sudditi lo assecondano. Cosa vuoi che facciano i sudditi, che contraddicano il proprio Re?

 

Fintanto che un bimbo alza un grido “il RE è nudo!!”

 

 

E detto tra noi, già da vestito non era un bel vedere.

 

:)

Giudicate voi stessi.

lo sguardo e la postura tradiscono la sua regalità

lo sguardo e la postura tradiscono la sua regalità

 

 

 

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