La mentalità degli agenti immobiliari che collaborano

 di Salvatore Coddetta, formatore e coach immobiliare



Oggi nel settore immobiliare si fa un gran parlare di collaborazione.
Diciamo che esistono due visioni: quelli a favore della collaborazione e quelli contrari alla collaborazione.
Innanzitutto, cerchiamo di capire di cosa stiamo parlando: COS'E' LA COLLABORAZIONE?

Un Agente che collabora è un intermediario che coopera insieme ad un altro agente nel facilitare il processo di compravendita di un bene immobile e la conclusione dell’affare con soddisfazione di tutte le parti.




Per essere un agente immobiliare collaborativo è essenziale avere la convinzione che nel mercato immobiliare c’è abbondanza di business per tutti gli operatori.
La maggior parte degli agenti immobiliari italiani ha invece la convinzione che il mercato immobiliare scarseggi di prodotti o di clienti. 
Questo tipo di mentalità genera pensieri del tipo: “L’immobile è mio e me lo vendo io!”. Questo tipo di agenti considera il mercato poco generoso, come se avesse messo a disposizione degli agenti una sola torta. E pensano che se un loro concorrente prendesse una grossa fetta di quella torta a loro ne toccherebbe di meno.

Gli agenti che hanno questa mentalità trovano molto difficile condividere il loro portafoglio ed essere sinceramente contenti per il successo dei loro colleghi.
Quando qualche altro agente vende un immobile è come se qualcosa venisse strappato a loro. Il senso del proprio valore lo traggono da continui confronti, e quindi il successo di qualcun altro significa, in una certa misura, il loro fallimento. Per gli agenti immobiliari che hanno la mentalità della scarsità “vincere” significa semplicemente “battere” la concorrenza.

Frequentemente questi agenti nutrono segrete speranze che qualche loro concorrente abbia delle difficoltà o chiuda. Fanno sempre paragoni con gli altri agenti, sono sempre in competizione. Quando incontrano i loro colleghi fanno la gara a chi ha venduto l’immobile migliore al cliente migliore. Dicono: “Vedi quello, quello è un mio cliente. Gli ho venduto quell’immobile….”.  Per contro, non ho ancora sentito un privato dire a un suo amico: “Vedi quello lì, quello è il mio Agente Immobiliare di fiducia”.

Per gli agenti immobiliari con questa mentalità della scarsità far parte di una rete nazionale o micro-rete locale di agenti che collaborano è piuttosto difficile.
Percepiscono il loro valore in relazione a quanto riescono a fare più dei loro colleghi.

La mentalità dell’abbondanza, invece, scaturisce da un profondo senso interiore di valore personale e di sicurezza. È la mentalità secondo cui nel mercato c’è abbondanza di business per tutti. Il suo risultato è la condivisione del portafoglio, la collaborazione con i colleghi, la soddisfazione dei clienti acquirenti e venditori e l’aumento dei profitti. Agli agenti che possiedono questa mentalità si aprono nuove possibilità, opzioni, alternative e occasioni di business.

Collaborare significa avere un rapporto con i colleghi che produca risultati vicendevolmente benefici a chiunque sia coinvolto in una trattativa. Significa lavorare insieme, comunicare insieme, fare insieme cose che non si potrebbero fare lavorando ciascuno per proprio conto.

Puoi utilizzare lo spazio commenti qui sotto per condividere con me e con gli altri lettori del blog la tua opinione sulla collaborazione tra gli agenti immobiliari o la tua esperienza di collaborazione

Grazie per aver letto questo articolo :-)

Salvatore Coddetta, formatore e coach immobiliare



Suggerimento finale: Salvatore Coddetta organizza corsi di formazione sulla collaborazione tra agenti immobiliari. Per informazioni scrivi a info@formarealestate.it