Dal futurismo ad oggi l’architettura della moda

09/03/2018 - Nel corso del Novecento, non soltanto stilisti, ma anche artisti e architetti hanno dedicato attenzione al tema dell’abito, disegnando o realizzando lavori che talvolta possono considerarsi oggetti d’arte, talvolta ‘manifesti’ di interesse sociale e antropologico e, a volte, non possono nemmeno essere indossati. Conversando con lo storico e critico d'arte d'origine pugliese, Lia De Venere, ripercorriamo una storia ricchissima e controversa, attraverso i momenti più salienti, intrisi di contaminazioni fra architettura, moda, design e arti visive. Come si racconta il legame profondo fra architettura, moda e arti visive, dal futursimo ad oggi, in 10 esempi significativi? Giacomo Balla, artista a tutto tondo, che già nei primi anni 10 si dedicò allo studio di abiti e stoffe e nel manifesto “Il vestito antineutrale” (1914) enunciò i canoni dell’abbigliamento futurista maschile..
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